lunedì 28 maggio 2012

The Glow - Cinzia, Tommi e Emma- Funky Mama


Cinzia, Tommi e Emma.
Cinzia, una funky mama che non demorde mai, una tigre che difende i suoi cuccioli, sempre.
I suoi cuccioli Tommi ed Emma: Tommi, 4 anni, Emma 6 mesi.
Occhi blu, tratto distintivo e fil rouge di questa famiglia.
Così blu da ispirarti amore, sincerità e ricordarti che il mare c'è , ed è molto più vicino di quanto si immagini.
Cinzia ed io lavoravamo insieme da Jil Sander, e io non ho mai conosciuto nessuno così preparato, intraprendente e professsionale.
E siamo diventate amiche, così amiche da non perderci nonostante i cambi di aziende, nonostante gli screzi che lavorare insieme porta, nonostante le vite diverse.
E lei è una persona onesta, trasparente, pronta ad ascoltare, sempre, e ad abbracciarti solo con uno sguardo.
Ha fatto due meravigliosi nani, che sono simpatici, sereni e felici.
Eccoli.


Quando ti sei sentita mamma, per la prima volta?
Ancor prima di fare il test di gravidanza mi sentivo di essere incinta ma era diverso non è come quando  ho avuto tra le braccia Tommaso per la prima volta lì ho sentito che ero cambiata che era tutto vero  e che sarei stata per tutta la vita una mamma


Una canzone per tommi e una per emma

Per Tommaso sicuramente Viva la vida dei Coldplay, la adora. Quando era più piccolo me la faceva mettere e rimettere e se era un po' nervoso ascoltandola si calmava subito
Per Emma Dancing in the moonlight dei Toploader è allegra proprio come lei anche se sabato l'abbiamo portata al concerto del cugino e mi sembra di capire che la musica classica la appassioni molto, era incantata





la tua lista di must have
il profumo Creed - Original Vetiver
non posso fare a meno dei sandali flat in estate e degli Ugg's in inverno
ma soprattutto le scarpe in generale

le tre r: rispetto verso te stessa, verso gli altri e responsabilità delle proprie azioni. Come si fa a insegnarlo?
Con tanta pazienza e insistenza e soprattutto mettendolo in pratica in prima persona. Se non si crede prima in se stesse e in quello che si fa come si fa ad insegnarlo agli altri?

Sei una mamma che lavora. Com’è stato conciliare lavoro e maternità?
Eh bella domanda, si fanno le acrobazie. Non è tanto il peso del lavoro in sè, che comunque ti soddisfa da un punto di vista professionale, ma è il fatto di dover correre tutto il girono per portarli all'asilo o da mia mamma. Purtroppo lavorando non si può fare altro. Si cerca però di fare il possibile per ottimizzare i tempi lavorando in pausa pranzo, arrivando prima in ufficio per poi scappare e andare da loro e trascorrere più tempo possibile insieme. Per fargli sentire che ci sei e che il tempo che hai a disposizione lo vuoi passare con loro ( che tra l'altro è il miglior tempo della giornata senza nulla togliere a mio marito)

 
da donna e mamma tu ti senti tutelata dallo stato italiano?
A metà. Sicuramente il fatto di avere il tuo posto di lavoro al tuo rientro dopo la maternità ti dà certezza e tranquillità. Penso a quelle donne che sono libere professioniste e che non sono per niente tutelate e che devono lavorare quasi fino all'ultimo giorno prima di partorire e ritornare al lavoro quasi subito dopo.
Dal mio punto di vista la maternità obbligatoria dovrebbe durare di più o per lo meno la facoltativa non dovrebbe essere retribuita al 30% dello stipendio, è impensabile avere un figlio e vivere con uno stipendio quasi inesistente fino al compimento dell'anno del bimbo.
un maschio grande e una piccola girl: pensi che dovrai dare loro un’educazione diversa?
Più che una educazione diversa temo che avrò approcci diversi. Forse si pensa sempre che la femmina sia più fragile e che abbia bisogno di essere più protetta anche se alla fine Emma mi sembra molto più indipendente di Tommaso


I bimbi  e i video giochi, la televisione:che ne pensi?
Sono un po' vecchio stampo preferisco un bel libro piuttosto che i videogiochi. Purtroppo col fatto che mio marito spesso è via devo però ricorrere ai cartoni in TV soprattutto la sera all'ora di cena che è il momento più caotico della giornata. Ma si tratta di poco tempo. Se proprio deve guardare i cartoni allora preferisco un bel film della Disney.

Come si fa a insegnare ai propri come si fa a insegnare ai propri cuccioli come stare attenti e guardinghi, ma allo stesso tempo far credere nell'amicizia, nell'amore e nella fiducia verso gli altri?
Il carattere dei bambini è unico. Tommaso per esempio è sempre stato molto attento e soprattutto non dà molta confidenza agli estranei. All'inizio vivevo male questa cosa perchè pensavo che fosse un po' troppo timido e introverso ma poi ho capito che ha bisogno dei suoi tempi e che deve prima capire se può o meno dare fiducia. Penso che credere nell'amicizia sia fisiologico è quando rimani deluso nell'arco della vita che forse puoi cambiare idea e non crederci più. Ma per il momento sto vedendo crescere Tommaso ai suoi amici dell'asilo e già capisco come sia una selezione naturale sceglierli in base al proprio carattere e ai modi di fare. E' incredibile come i bambini siano più avanti di noi adulti, loro non hanno bisogno di conferme sull'amico del cuore, lo accettano per come è. Forse  noi grandi dovremmo imparare dai più piccoli. Tommaso ed Emma stanno crescendo in un mondo d'amore, vedono e sentono quanto i loro genitori si amino e questo dovrebbe essere già un insegnamento su come dovrebbero vivere l'amore.

  
Cosa sogni per Tommi ed Emma?
In questo momento così difficile spero che possano avere qualche possibilità in più rispetto ai giovani d'oggi. Ho molte speranze perchè manca ancora tanto al momento in cui prenderanno le loro strade. Vorrei che fossero felici e sicuri di quello che sono e che saranno e soprattutto che possano realizzare i loro sogni.

Qual'è la loro pappa preferita? Tommaso Riso allo zafferano, ne mangerebbe quantita' industriali
Emma per ora il latte, le pappe non la fanno impazzire

Quale viaggio vorresti fare con loro? Vorrei portarli a Lampedusa perchè è stata la prima vacanza che abbiamo fatto io e Davide ed è rimasta nei nostri cuori...c'è da dire che però dovrò armarmi di uno schermo stra protettivo sono talmente chiari che rischierei di passare tutto il tempo in ospedale per ustioni di primo grado.


Qual'è il tuo must have per i prodotti dei tuoi bimbi I prodotti della Weleda sono ottimi, naturali e senza profumi, per il viso però uso una crema idratante della  Penaten è molto soffice e non unge.

Mi commenti questa poesia di Gibran  
Il Profeta
di
Kahlil Gibran
 
I Figli
 
[...] E una donna che aveva al petto un bambino disse: Parlaci dei Figli.
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.
Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,
E benché stiano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Perché essi hanno i propri pensieri.
Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,
Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.
Potete sforzarvi d'essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.
Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.
Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito,
e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.
Fatevi tendere con gioia dalla mano dell'Arciere;
perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l'arco che sta saldo.

Vedi è proprio quello che noi genitori dovremmo imparare a fare ma che facciamo fatica a comprendere, far crescere i nostri figli amandoli ma senza cercare di cambiarli, senza imporgli di essere quello che non sono. Noi in  quanto genitori abbiamo il compito di stargli accanto e indicargli la strada ma non possiamo essere noi a scegliere per i nostri loro. Insegnargli a camminare per poi andare senza aver paura che possano sbagliare perchè è dagli errori che si impara. Forse dovremmo ricordarci che prima di essere genitori siamo stati figli anche noi.

progetto in collaborazione con le Funky mamas: un adorabile triumvirato di mamme cool, rock e dal cuore frizzante.Se cliccate qui, you can read more!



venerdì 25 maggio 2012

Us, against the world.

video

And tonight I know it all has to begin again
So whatever you do, don't let go

And if we could float away
Fly up to the surface and just start again
And lift off before trouble
Just erodes us in the rain (x3)

Sing slow-ow-ow-ow it down
Oh Slow-ow-ow-ow it down

Through chaos as it swirls
It's just us against the world
Through chaos as it swirls
It's us against the world


Coldplay, Us Against the world


Stadio Olimpico, Torino.
24 maggio 2012.
E poi, un recall: la prima volta che vidi Chris e i suoi Coldplay era un agosto di tanti anni fa.
Vivevo a New York, lavoravo per Tommy Hilfiger e era appena uscito il loro primo singolo di successo, Yellow.

Look at the stars
Look how they shine for you
And everything you do
Yeah, they were all yellow

I came along
I wrote a song for you
And all the things you do
And it was called 'Yellow'

So then I took my time
Oh what a thing to've done
And it was all yellow

Your skin, oh yeah, your skin and bones
Turn into something beautiful
D'you know? You know I love you so
You know I love you so


Erano così poco famosi che regalavano i biglietti per quel concerto al Long beach theatre.
Ero andata con un mio collega che avevo soprannominato Pluto, ed ero giovane, piena di aspettative scalcitanti e di sogni che chiedevano di essere realizzati.
Adesso, ovvero ieri, Stadio Olimpico, Torino: sempre io, con i capelli più lunghi, qualche kilo in meno, qualche anno in più e sempre piena di sogni, ma con una nuova consapevolezza che forse, questi sogni, non è detto che si realizzeranno.

Comunque.

Come up to meet you, tell you I'm sorry
You don't know how lovely you are
I had to find you, tell you I need you
Tell you I set you apart

Tell me your secrets and ask me your questions
Oh, let's go back to the start


Fantastico, a dire poco.
Si apre il concerto con un gioco di luci, lucine e fuochi d'artificio.

Hurts like heaven.
'Do you ever get the feeling that you're missing the mark?'
It's so cold, it's so cold
It's so cold, it's so cold


Profumo di birra, di caldo, di sigarette, tutto mischiato in una calda notte di inizio estate torinese.
Abbracci, sorrisi, mani che si incrociano, mani che applaudiscono, mani che si aggrappano a cocacole ghiacciate, in cerca di refrigerio.
Una lacrima scende per la ragazza che ero stata e che forse c'è ancora.
Penso che sotto quello stesso cielo, ad ascoltarli, a ballare, a ricordare ci sono anche due mie care amiche, la FraMo e la Vale,una persa nel prato, l'altra in un settore vicino al mio: amiche che mi conoscono da sempre, amiche con cui abbiamo condiviso trasformazioni camaleontiche.
E ora siamo tutte lì, nuove signore innamorate della loro vita,  dei loro stracci di chiffon, vecchie ragazze che si ricordano ancora cosa voglia dire farsi trascinare dalla musica, urlare i testi delle canzoni come se cantandoli con tutta la voce che abbiamo nel cuore e nella gola, qualcuno ci ascolti ancora, lassù, come se i testi prendessero vita e forma se urlati a squarciagola, e poi più forte, più forte ancora, e non importa se qualche parola sfugge.

I used to roll the dice
Feel the fear in my enemy's eyes
Listen as the crowd would sing
"Now the old king is dead! Long live the king!"

One minute I held the key
Next the walls were closed on me
And I discovered that my castles stand
Upon pillars of salt and pillars of sand

I hear Jerusalem bells a ringing
Roman Cavalry choirs are singing
Be my mirror, my sword and shield
My missionaries in a foreign field
Viva La Vida.



E poi.
Poi c'è Chris che è bravissimo.
Che è il marito della nostra adorata Gwyneth.
Che è preppy quanto basta, cool moltissimo, bellissimo e con una voce stratosferica.
Che parla italiano.
Che sembra elegante anche con una tshirt sudaticcia.
Che rompe la chitarra.
Che ha chiamato i suoi bambini Apple and Moses, che sono bellissimi.
Che bacia la pancia di sua moglie.
Che vivono il loro amore lontano dalle telecamere e dai bling bling.
Che giocano a beach volley con Jay Z e Beyonce.


Che ti dice che è vero che ogni lacrima è una cascata, ma il cuore batte sempre, e basta accendere la musica che lunedì sarà un'altra vita.
Che scrive cose  come

A warning sign
It came back to haunt me, and I realised
That you were an island and I passed you by
And you were an island to discover


Che compone canzoni natalizie.
Che ha un'anima green.
Che si scrive sulle mani che ama la sua Gwynny.
Che ti dice che se non ci provi, non saprai mai se ce la farai.
Che canta con Rihanna.

I could've been a princess, you'd be a king
Could've had a castle and wore a ring
But nooooo, you let me gooooo
I could've been a princess, you'd be a king
Could've had a castle and wore a ring
But nooooo, you let me gooooo

You stole my star
Lalalalalalaaaa.... [x2]
You stole my star
Lalalalalalaa


La qui presente Otta ha sfoggiato un outfit wanna be young, subito rimpiazzato questa mattina da un look da Madame. Giusto per omaggiare MRS Martin.

www.oilnanoolamoda.com: vale sono pronta alla prova dell'outfit!
ggiovane trai giiovani...Chris look  @ me!

 prova 1, back to reality: work. This am. Forget my blue circled eyes
prova 2: focus on cherry lipstick pls.
prova 3..finally. Chris guardami!Io e Gwyneth amiche del cuore...ops, di Chanel!

Ed ho anche mangiato una favolosa e freddissima pizza al gorgonzola e salsiccia, appena finito il concerto, giusto per non farci mancare nulla, sorseggiando a tratti una birra, io che le birre proprio non le bevo mai.

E nel rincasare, guardare i colori del cielo che cambiano, sentire il profumo tiepido di casa, affacciarsi al finestrino e assaporare i 20°C delle due del mattino e pensare che erano secoli che non si faceva così tardi e commuoversi ancora, per tutta la strada che si è percorso, per quella ancora da percorrere, per tutti gli ostacoli da superare, per i sorrisi che si regalano, per quelli che si rubano.
Per le lacrime versate, per le risate furbe, per tutto questo Amore che impregna ogni pensiero, ogni movimento, ogni sogno, ogni obbiettivo della mia vita.
Per l'amicizia, per i pensieri da pensare, per l'orgoglio da sedare, per le battaglie di ripicche da abbandonare, per le ricette  che aspettano di essere cucinate, per le parole che cercano il modo di uscire.
Per questa serata che ha aperto il mese che precede il mio compleanno.

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you








mercoledì 23 maggio 2012

From MarieClaire.it with love

come tutti i mercoledì, oggi mi trovate ( anche qui) qui:


“Anyone who thinks they're too grown up or too sophisticated to eat caramel corn, is not invited to my house for dinner” 
 Ruth Reichl


Ecco: domenica di pioggia, frigorifero pieno e alla televisione Sciarada con Audrey.
Sarebbe tutto perfetto se gli avvenimenti di questi ultimi tre giorni non avessero lasciato in me una certa ansia: il terremoto di questa notte ha dato il colpo di grazia.
Vorrei dormire ma questa inquietudine mi tiene sveglia.
Così, approfittando delle ricette raccolte da Taste ieri a Milano e degli ultimi acquisti fatti da Kicthen,           decido di andare ai fornelli, non prima però di aver perlustrato i miei nuovi libri di cucina.
Ho fragole, ho burro, ho uova.
Ed ho un meraviglioso libro di Ernest Knam sulle tarte tatin.
Proprio due giorni fa, Giorgia, una delle mie "Otta Girls" - la meravigliosa comunità di fanciulle che si è radunata intorno a me ed al mio blog - mi ha mandato una dolcissima mail con tanto di ricetta per questa prelibatezza.


Così, per renderle onore e per anche assaporare al meglio le fragole, ho deciso di fare un mix di ricette: anche perché domani è il compleanno della mia mamma, la mia meravigliosa, orgogliosa, buffa mamma.
E perché non farle una sorpresa, portandole in ufficio cotanta dolcezza?Ho persino le candeline...
Caramellare lo zucchero:oh, caramellare lo zucchero!
Rimango incantata nell'osservare ciò che questo semplice ingrediente riesce a fare se scaldato. Trovo divino che dal solido - granuloso si possa passare velocemente a una salsa ambrata, morbida e dolce.


E il profumo che si diffonde per casa, le fragole fresche sotto l'acqua, il burro che poi si unisce al caramello creando delle sinfonie di colori e profumi.
Poi però penso: una ricetta salata.
Abbiamo necessità di una ricetta salata.
Altrimenti sembra che so fare solo torte.
Non posso solo pubblicare dolci.
E allora ecco che sempre Giorgia viene in mio soccorso.
Con una starordinaria vellutata di basilico.
Perfetta per riscaldare l'anima in questi giorni piovosi ma pur sempre primaverili.
Rivisitata a modo mio, anche questa, perchè credo che ogni ricetta debba avere un tocco personale, alla fine. Per renderla propria.Per dalre quel sapore di famiglia che ogni piatto cucinato apporta, ad ogni boccone.
Io amo le vellutate: di solito ne facciamo largo uso e consumo in autunno o in inverno...ma con tutta la meravigliosità e il trionfo di frutta e verdura che il caldo porta.....perchè non sfruttarle anche in primavera e estate?
Ecco pensate così: una domenica piovosa di metà maggio, le piantine di basilico bagnate dalla pioggia, sul balcone, una dadolata di pomodorini freschi e il caldo, confortante verde di fagiolini e zucchine.
Potete anche assaporarla tiepida.


Vellutata al Basilico
Nel carrello della spesa:
una  patata
300 gr di fagiolini
2 zucchine
un cipollotto 
mezza cipolla
un mazzetto di basilico ( in abbondanza!)
5 pomodorini 
1 cucchiaio di philadelphia
parmigiano
brodo vegetale
Andiamo ai fornelli.
Lavare le verdure e tagliarle tutte a tocchetti. Far dorare il cipollotto e la mezza cipolla affettate in un filo d'olio extra vergine di oliva, aggiungere le verdure e lasciarle insaporire per un paio di minuti.
Coprire a filo con il brodo vegetale, far prendere il bollore, abbassare la fiamma e lasciar cuocere per 20 minuti.
Frullare il tutto con le foglioline di basilico e il philadelphia.
Servire tiepida con al centro la dadolata di cubettini di pomodoro fresco, basilico,  e un filo d'olio.
Con il parmigiano: stendete sulla placca da forno un foglio di carta forno, dove con l'aiuto di un bicchiere formerete dei cerchi di parmigiano, ben distanziati tra loro.
pre riscaldare il forno a 180°C e poi infornare per 15 minuti, sempre a 180°C.
Toglieteli dal forno, aspettate che i dischi di parmigiano diventino tiepidi e procedete a staccarli con una spatola.


Tarte Ritin a modo mio

Nel carrello della spesa:
1 kg di fragole fresche, e bio.
150 gr di zucchero semolato
pasta sfoglia ( circa 250 grammi)
50 grammi di burro

Andiamo a impastare:

Per la pasta sfoglia, consiglio i dischi pre tagliati di Casa Buitoni: facile, genuina e veloce.
Preriscaldare il forno a 180°C.
Fare il caramello: versate lo zucchero nella pentola apposita e aggiungere 4 cucchiai di acqua.
Una volta ottenuto un liquido di un bel colore ambrato, togliere dal fuoco, unire il burro e con l'aiuto di un cucchiaio di legno mescolare e amalgamare il tutto.
Disporre sul caramello le fragole taglaite o intere, come si preferisce e spolverare sopra 30 gr di zucchero e 30 gr di burro a tocchetti.
Ricoprite con la pasta sfoglia e fate cuocere a 180°C per 40 minuti nel forno preriscaldato.
Aspettare 5-10 minuti prima di capovolgere il dolce ancora caldo.
Capovolgere infine la tatin con l'aiuto dell'apposito piatto.

per questo motivo, vi invito ancora una volta ad usare i giusti strumenti: io ho appena acquistato da Kitchen una teglia per tatin di Emile Henry.

Enjoy...e buon compleanno mamma adorata!


e allora buona vita a te.



Il mio status è quello di pendolare.

E come pendolare, vedo facce nuove ogni giorno, mi incanto in panorami, mi innervosisco se qualcuno accanto a me starnutisce e mi tossice in faccia e se piove gioco alla gara della goccia: ovvero punto su una gocciolina di pioggia e le faccio fare la corsa con le altre, sul finestrino, aspettando quale delle due vince.
E mi perdo in elucubrazioni complicate avvolta nei miei straccetti di chiffon e in qualche calda pashmina di cachemire,chè ho sempre freddo, guardando il mio meraviglioso lago, che come rain or come shine, è sempre di una magicità fuori dal comune.
Comunque.
Capita spesso, sopratutto sul treno di ritorno a casa, verso le ultime fermate, che la sottoscritta scambi qualche parola con la vecchina accanto di turno: e non ci sono più mezze stagioni, e ma quando arriva l'estate, e ma hanno detto che giugno e luglio sarà caldissimo, e ma che diamine 10°C fuori e l'aria condizionata a manetta sul treno, ci vogliono proprio fare ammalare.
Comunque.
Succede poi che (finalmente) arriva la stazione di Como Lago, il momento di scendere, e ci si saluta sempre dicendo " arrivederci", oppure "Buona serata" o ancora "Buona sera".
Ecco.
Ed è qui che parte la mia meditazione: a me viene proprio voglia di dire invece "Buona Vita".
Eh si.
Perchè in questi tempi in cui l'incertezza è regina sovrana della quotidianità, dove la Pianura Padana è diventata zona sismica e non si può nemmeno più contare sulle quattro stagioni,  è raro (re) incontrare queste signore antiche, e chissà: la vita è così piena di ostacoli, corse e staffette che dal cuore e dallo stomaco mi viene voglia di dire loro qualcosa che possa essere di buon augurio per i giorni a venire.
Tipo appunto, "buona vita".
Perchè non importa cosa succederà tra quel momento e il prossimo, però il secondo in cui si rimane sospesi tra uno scambio di parole e l'apertura delle porte, ecco, quello, proprio quello è un istante magico, è un carpe diem, è un catching istant di esperienze condivise e sguardi che confortano.
Tuttavia mi trattengo sempre, incatenata da timidezza o forse dal fatto che magari a questo augurio seguirebbe perplessità.
O forse dovrei provare e basta, perchè una parola buona, sulla via del ritorno, fa tanto bene a tutti.
E poi perchè le vecchine che prondono il treno hanno una cordialità insita nel loro cuore e nel loro sguardo, una gentilezza e una nobiltà d'animo che rende più piacevoli quei minuti che separano da casa.

Tu chiamale se vuoi emozioni del pendolare.
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